Ecco il Parco ciclistico del Conero: “Il sogno è portare qui il Giro”

Nasce il comitato, in prima linea. Marco, fratello dell’Aquila . di Filottrano: “Ulteriore passo. in avanti per evolversi”

“C’è ancora poca percezione della sicurezza stradale, nei cittadini e in chi dovrebbe garantirla. C’è molto da fare” ripete spesso Marco Scarponi, fratello del compianto Michele Scarponi, campione filottranese di ciclismo ucciso quattro anni fa in un tragico incidente stradale mentre si allenava. Qualcosa sembra muoversi, nel nostro territorio. Ancona e l’area del Conero epicentro e crocevia di una rivoluzione culturale ed eco sostenibile che metta al centro la bicicletta, per una fruizione a 360 gradi del territorio, dell’ambiente, delle tipicità enogastronomiche e, ovviamente, delle strade (di asfalto e sterrate) con la massima sicurezza per il ciclista.

Un’idea del neonato Comitato per il Parco Ciclistico del Conero. E tra i fondatori c’è proprio Marco Scarponi, anima e segretario generale della Fondazione Michele Scarponi. “Tra le nostre priorità c’è aumentare la sicurezza nelle nostre strade – le parole di Marco Scarponi -. Crediamo che la sicurezza delle strade sia il frutto del rapporto rispettoso tra auto, bici e pedoni, e che sia il tratto distintivo di un paese evoluto e moderno. Abbiamo in mente dei progetti nelle scuole, primarie e secondarie, per insegnare l’educazione civica del ciclista e del futuro automobilista, e al tempo stesso sviluppare con i ragazzi la loro idea di città a misura di bici”.

Tommaso Rossi, avvocato di Ancona, ciclista per passione, nominato presidente del Comitato dice che “le Istituzioni e amministrazioni pubbliche di un paese moderno ed evoluto devono in ogni modo incentivare l’uso della bicicletta e contribuire a sviluppare una cultura di rispetto del ciclista. Al tempo stesso i ciclisti devono poter godere della bellezza del nostro territorio, mare, montagna e colline, rispettando l’ambiente e le altre persone che ne fruiscono a piedi”.

Il progetto, da condividere con operatori e imprenditori locali, dovrà essere “un traino turistico per tutta l’area del Conero”. Tra i fondatori anche Ivan De Paolis, manager della squadra professionistica anconetana D’Amico Umt Tools, che sogna di “portare una bella tappa del Giro d’Italia sul Conero” e Enrico Magnarini, vicepresidente del Comitato e presidente della Ciclistica Anconetana. Intanto già da ieri non mancano striscioni a Genga e dintorni dove oggi parte la tappa del Giro d’Italia con le foto di Michele Scarponi che si allenava spesso nella vicina Castelletta e non solo.